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Piloti Enduro - Enduro Social Club Asd

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Per guidare una moto da enduro bisogna avere una buona preparazione fisica generale e un discreto allenamento specifico. E' importante per divertirsi senza essere sopraffatti dalla fatica e dai crampi dopo poche curve. Se vogliamo affrontare le competizioni il discorso cambia. Dobbiamo effettuare una preparazione fisica molto accurata, stare in moto otto ore di fila non è uno scherzo da ragazzi e certo chi ha deciso di correre non lo ha fatto con l'intento di arrivare ultimo. Quindi vale la pena di allenarsi a dovere. Corsa a piedi, nuoto, bicicletta, palestra, tutto serve per migliorare la potenza e la resistenza del fisico. Poi gli allenamenti in moto. Non sono mai abbastanza, almeno una volta alla settimana è necessario salire in sella se non vogliamo fare brutte figure ed evitare di iniziare a leggere la classifica sempre dal fondo. La guida è simile a quella motocrossistica, in pill dobbiamo allenare due qualità fondamentali: il colpo d'occhio, e la conseguente capacità di prendere decisioni in tempi rapidissimi. La prova speciale, quella decisiva ai fini della classifica in cui dobbiamo dare il meglio di noi stessi, non si può provare prima della gara se non a piedi. Quindi non abbiamo riferimenti nemmeno vaghi sui punti in cui frenare e su tutte le insidie del percorso.
È una guida molto più improvvisata rispetto a quella motocrossi tica, ma il bello dell'enduro è anche questo: trovarsi davanti a situazioni nuove e impreviste e saperle affrontare senza perdere tempo e velocità, anziché girare per quaranta minuti nella stessa pista ripetendo all'infinito le stesse curve e gli stessi salti. Non è necessario andare al massimo per tutta la gara. Sul percorso va tenuta un'andatura allegra, in relazione anche al grado di difficoltà del tracciato. È impensabile buttarsi in quinta marcia con il gas tutto aperto da una mulattiera in discesa. Abbiamo quindi il tempo di tirare il fiato e risparmiare le energie per la prossima prova speciale. Estratto dal libro 
Woops.

 
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